Di questi tempi cazzeggio. So bene che la cosa non è una novità, ma il cazzeggio di questi tempi è diverso dagli altri tipi di cazzeggio. Ad esempio è diverso da quello estivo. Quello estivo, infatti, è il più spensierato dei cazzeggi, dal momento che non si hanno realmente commissioni, cose da fare ecc. insomma è un cazzeggio spensierato, ma soprattutto innocuo, non facendo del male a nessuno e non causando danni a chi lo pratica. Il cazzeggio attuale invece è terribile. E’ terribile perchè sai che avresti da fare mille cose, ma non le fai. Tutto comincia verso ottobre, quando iniziano le lezioni all’università e le varie materie che, sei convinto, quest’anno ti darai. Parti con la convinzione giusta, almeno credi. Segui assiduamente le lezioni con la voglia di chi potrebbe riuscire a laurearsi in 2 giorni. Poi comincia la fase in cui ogni tanto diserti e pensi: “che sarà mai, salto una lezione, poi recupero”.. Falso! Il cazzeggio ti prende, ti stritola nella sua terrificante morsa e ti scarica, verso metà gennaio, sfinito e distrutto sul letto della tua stanza, senza forze e ormai completamente assuefatto. E’ una droga, non puoi più farne a meno. Che manchino venti o due giorni all’esame, non importa: sei dipendente.
Io lo sono ormai da anni.
Non esistono centri di recupero per quelli come me, come noi.
Jan 15


January 21st, 2008 at 1:48 am
potrebbero pubblicarlo sulla treccani..è un’analisi completa e dettagliata..il cazzeggio è ormai una filosofia di vita..uno stile inconfondibile=)chi non lo pratica non sa cosa si perde..
February 5th, 2008 at 1:20 am
Comincio a credere che dal tunnel del cazzeggio, non ne uscirò mai più neanch\’io.
Fortunato fu che l\’avevi capito già anni fa.
Comunque questa dipendenza, oltre che aggravarsi gradualmente, è anche infettiva: siamo nella stessa facoltà…e forse è proprio quest\’ultima il problema.